lunedì, febbraio 14, 2005
BEPPE GRILLO: L'ERA DELLA COMUNICAZIONEBenvenuti nell'Era della Comunicazione GlobaleBEPPE GRILLO - Benvenuti nell'Era della Comunicazione Globale. I nostri defunti si ribaltano nella tomba per la sfiga che li ha colpiti: quella di non poter partecipare a questa Grande Era. La Grande ComunicazioneGlobale, poi c'è un terremoto da 200.000 vittime e dalle Hawaii dicono: "Mah, noi lo avevamo previsto con qualche ora di anticipo, solo che non sapevamo a chi telefonare...". Cazzo! In compenso, si sono salvati gli animali. Probabilmente dalle Hawaii hanno telefonato a loro. Nell'Era della Grande Comunicazione Globale, ci sarà pure un bufalo d'acqua con un cellulare trendy, no? E si sono salvati gli indigeni, quelli che vanno a caccia con arco e frecce, quelli dati per estinti, perchè poveracci sono fuori dalla comunicazione globale... ma hanno visto la marea che si ritirava e se ne sono andati verso l'alto, con gli animali. Nell'Era della Comunicazione Globale sessanta canali televisivi mi parlano dello tsunami e mi dicono le cose più allucinanti. L'isola di Sumatra si è spostata di trenta metri, poi trenta centimetri, poi cinque, otto, ventinove, è più alta, più bassa, più larga, più stretta, si è girata su stessa e alla fine se n'è andata completamente, l'han vista ad Alassio, vicino alla Gallinara. L'asse terrestre si è inclinato un po'...Un po' quanto?! Beh, c'è chi dice qualche chilometro, chi dice qualche centimetro... Cazzo, ma cosa accadrà?! Faremo la fine dei dinosauri? Sì, no, forse? Nell'Era della Comunicazione Globale ti mettono in mano notizie del genere e fatti tuoi. Vedi tu se tenere da parte i soldi per comprarti un'Arca di Noé 4x4 turbo diesel con 800 cv e raggiungere mondi migliori o aspettare la morte per glaciazione. Nell'Era della Comunicazione Globale possiamo parlare con il mondo intero. Mandiamo sms,ems,mms,mail, chattiamo tutta la notte con una cicciona del Maine che fa la collezione di colesterolo e ci ha mandato la foto di una figa presa sul web, parliamo, comunichiamo, comunichiamo, comunichiamo... poi per una precedenza non data ci si spara in faccia! Se telefoni a un call center ne sanno quanto te. A volte, meno di te. Ammesso che risponda qualcuno. Ammesso che non ti sbattano il telefono in faccia. Siamo nell'Era della Comunicazione Globale e non riusciamo più a parlare con nessuno. Una volta andavi da chi ti aveva venduto un prodotto e gli dicevi: "Oh, ciccio, sta roba non mi funziona...". Adesso devi telefonare a un numero. Verde, quando va bene. Quando non va bene paghi. Hai un problema dovuto a un loro prodotto e paghi per dirglielo. Poi paghi per stare in attesa e infine ti fanno girare così tante persone che alla fine se non hanno già messo giù loro metti giù tu. Ti hanno venduto un prodotto o un servizio che non funziona o che ha dei problemi e paghi per restare nella merda! Si è capovolto il mondo, altro che spostamento di qualche centimentro... Nell'Era della Comunicazione Globale le comunicazioni ci arrivano anche quando non le vogliamo. Ci sommergono. Ogni giorno scarico dieci tonnellate di spam nella mia mailbox. Quotidianamente, almeno cento mail con soggetto "ENLARGE YOUR PENIS". Vogliono vendermi un metodo per ingrandire il bigolo. Le credenziali in effetti sono ottime: mi hanno già fatto venire due coglioni così. Adesso mandano le mail non richieste con questa premessa: Ai sensi della Legge 675/96 sulla Privacy, a informiamo che il suo indirizzo E-Mail è stato rintracciato sui motori di ricerca. E quindi? Mi avete mandato una mail per restituirmelo? Nell'Era della Comunicazione Globale ci sono quasi un miliardo di analfabeti nel mondo. Siamo tutti depressi. Le coppie si lasciano perché non c'è dialogo. I figli e i genitori non comunicano più e se comunicano è pure peggio. Papà, mi servono 300 sacchi ché devo comprarmi un hard disk, ho troppi pochi giga. Eh?! ma che cazzo dici? Ma non puoi andare ad ubriacarti in discoteca come tutti? Abbiamo smesso di parlarci e abbiamo iniziato a telefonarci solo col cellulare, più fico...poi un cell non basta, due, tre...l'importante è pagarlo almeno 500 euro ed avere quattro orecchie. Poi abbiamo smesso di telefonarci e abbiamo iniziato a mandarci gli sms. Quelli normali, quelli colorati, quelli con il disegnino, quelli con le foto e quelli con il filmato. Ciao, ti mando un filmato di me stesso mentre ti dico ciao! Ma brutto coglione, fai due passi e vieni a dirmelo in faccia che ci facciamo una birra. Siamo impazziti. Abbonati oggi e avrai 5000 sms in omaggio! 5000?! Ma che cazzo devo dire con 5000 sms? Ma a chi cazzo li mando? Gratis, ovviamente. A noi qualcuno regala sempre qualcosa. Gratis, gratis, gratis. Questa è la comunicazione: fallo subito, è gratis! Abbonati, è gratis. Clicca qui, è gratis. E' tutto gratis! Ma voi, tranne a cari amici e parenti, avete mai regalato qualcosa a qualcuno? Non parlo di beneficenza. Parlo di prendere una cosa, magari frutto del vostro lavoro, e regalarla a un perfetto sconosciuto che passa di lì. Così, per il gusto di regalarla. Magari, non so, c'è un idraulico fra di voi. A te idraulico che stai leggendo, ti è mai successo di alzare il telefono,fare un numero a caso e dire: "Buongiorno, sono un idraulico, vuole che venga a casa sua a rinnovare i tubi del cesso gratis"? E nell'Era della Comunicazione Globale comunichi anche quando stai zitto. Con il silenzio assenso. Una mattina ti svegli, per esempio, e scopri di avere un servizio di segreteria telefonica. E l'hai chiesto tu stando zitto! Se parlavi, magari non te lo mettevano. Ma siccome sei stato zitto... cazzo vuoi? Ti riempiono di questi servizi. Sei circondato. Anzi: è tutto intorno a te. Quando vedo la Gale ormai ho più voglia di scuoiarla che ciularmela. La Grande ComunicazioneGlobale e l'unica speranza che hai di comunicare con questi qui è che il Gabibbo si prenda compassione di te. Nell'Era della Comunicazione Globale abbiamo perso il senso delle parole. Se non sei di destra sei comunista. Ma io non sono comunista! A me non piace il comunismo. Non mi piace nemmeno la sinistra, a dire il vero. Sono un lavoratore precario, non mi danno il mutuo per la casa, e il co-co-co se l'è inventato la sinistra! Allora sei un anarchico. Macché anarchico, cazzo! Ah, bene, sei irascibile,eh? Allora sei un anarco-insurrezionalista. E allora la comunicazione globale cos'è? Chi comunica cosa? Non lo so più, non mi interessa più. Io da ora in poi mi occuperò solo della comunicazione specifica, parziale, particolare, nella mia vita. Le uniche certezze che avrò saranno quelle che potrò dimostrare. Non mi interessano i pareri di nessuno, se li sento in televisione. Se mi fa male il culo, non mi faccio dire da un programma televisivo come devo posizionarmi allo specchio, verificare se ho o meno le emorroidi e come curarle. Vado dal caro e vecchio medico e gli dico: "Buongiorno dottore, mi fa male il culo". Saprà lui cosa fare. Il problema è che, in questa epoca di grande comunicazione globale, quando ti fa male il culo non è per le emorroidi... MEDICI SENZA FRONTIEREMSF ringrazia per l'enorme sostegno alle attività in Asia. Continua il nostro impegno in tutto il mondo.MSF è stata privilegiata da un’enorme mobilitazione di fondi di privati cittadini che ci hanno affidato la loro quota di soccorso: in pochissimi giorni abbiamo raggiunto la somma che avevamo pianificato di ottenere in oltre un mese di attività di raccolta fondi, permettendoci di finanziare le attività che abbiamo previsto per questa area. Per questo abbiamo dovuto chiedervi di non mandare ancora denaro per questa emergenza, ricordando però che il nostro impegno continua in questo stesso momento in altre decine di paesi, per popolazioni afflitte da emergenze meno visibili, ma altrettanto disastrose. Emergenze che non vengono "privilegiate" da una così totale attenzione mondiale, da tanta solidarietà ma per le quali noi dobbiamo e possiamo continuare a operare grazie al vostro sostegno:il Darfur, la Repubblica Democratica del Congo o l'Uganda, solo per citarne alcune. MSF presenta l'Osservatorio sulle Crisi Dimenticate. E' vero che il pubblico non è interessato alle situazioni di crisi che, silenziosamente, sconvolgono intere comunità? Offrire questo tipo d’informazione negata quali cambiamenti potrebbe determinare nelle modalità di fruizione dei vari media? Il ruolo e la presenza dei media oggi non si limita solo a decretare l’esistenza o meno di una crisi ma è ormai in grado di influenzare gli interventi di assistenza umanitaria. MSF Italia presenta il primo Rapporto dell'Osservatorio sulle Crisi Dimenticate per richiamare l’attenzione sulle emergenze umanitarie meno seguite dai media, per offrire al mondo dell’informazione uno strumento utile per conoscere meglio sé stesso e per stimolare una riflessione sul rapporto tra mass media e crisi umanitarie. Quest’iniziativa, che si avvale in Italia della collaborazione con l’Osservatorio di Pavia, Orao News e la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Roma “La Sapienza”, intende richiamare l’attenzione sulle crisi umanitarie meno seguite dai media. Il 18 febbraio presenteremo una classifica (Top Ten) dei 10 contesti dove sono in atto delle crisi umanitarie e il peso che i media italiani hanno riservato negli ultimi 6 mesi del 2004 a queste crisi, interrogandoci sui motivi di alcune scelte editoriali e sulle possibilità di trovare delle vie alternative alle esigenze che verranno sollevate. www.medicisenzafrontiere.it/crisi_dimenticate domenica, febbraio 06, 2005 DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICAManifesto dei 500 insegnanti e genitori per il ritiro della riforma dei cicli e la difesa della scuola pubblicaA che punto è la “riforma” Moratti? 1) Cosa si sta preparando *Scuola superiore: la fine dei diplomi, dei licei, dei titoli di studio* Il 18 gennaio il governo ha presentato la bozza di decreto applicativo che riguarda la scuola superiore. Il decreto abroga gli Istituti Tecnici e i Professionali Statali e quindi i relativi diplomi. Se il decreto passerà i giovani non potranno più diventare a 19 anni periti, ragionieri, geometri, odontotecnici, assistenti di laboratorio, con un diploma valido in tutto il Paese e riconosciuto nei contratti nazionali, ma dovranno frequentare corsi post-liceo, con tasse universitarie per arrivare a questi titoli (forse) a 21-22 anni. L'istruzione professionale passerebbe completamente alle Regioni e diventerebbe privata. Se consideriamo che circa l’80% dei ragazzi frequenta oggi un Istituto professionale Statale o un Tecnico, ciò significa che una fetta enorme dell'istruzione sarà regionalizzata, portando un ulteriore colpo alla distruzione dell'unità della scuola italiana. A ciò va aggiunto che la maggioranza dei corsi professionali regionali è in mano ai privati e consegna diplomi senza alcun valore. Ma non è tutto: la scuola che resterebbe “statale” sarebbe organizzata in 8 “licei, 5 senza indirizzo e 3 con indirizzo interno. Ma questi licei”andrebbero incontro ad un tale abbassamento culturale che persino il responsabile scuola di Forza Italia, Mario Mauro, ha dichiarato sul settimanale “Tempi” che la bozza è deludente: Scuole che non sono più né licei né istituti tecnici, dove si studia poco e male di tutto. Il lavoro? La specializzazione? Se ne parla dalla terza in avanti per chi sarà sopravvissuto. Esattamente quel che voleva Berlinguer. Valeva la pena abrogare la sua riforma, buttare all’aria la scuola italiana, per riproporre cinque anni dopo lo stesso pasticcio?. /Se lo dice uno di Forza Italia Scienze”, tanto per fare un esempio, sparirebbe come materia e verrebbe spezzettata. Scienze della terra”(oggi studio fondamentale dell’ultimo anno e materia da sempre di Esame di Stato) finirebbe nel primo anno e banalizzata, tanto che “astronomia” sarebbe eliminata e diluita in italiano, filosofia e fisica”! Darwin verrebbe ridotto al Dibattito sull’evoluzione”! E hanno il coraggio di chiamarli licei! Siamo al paradosso: il latino verrebbe insegnato nel liceo con indirizzo economico-trasporti”(!), in quello con indirizzo “meccanico, in quello con indirizzo“moda”(!) mentre se ne diminuiscono le ore al classico (da 5 a 4 al ginnasio) e allo scientifico (da 4 a 2)! Ciò non è casuale: si vogliono scoraggiare tutti i ragazzi che attualmente vanno ai “tecnici” e ai “professionali” dall’andare al liceo, considerando che dovrebbero studiare latino e non avere un diploma. In questo modo questi ragazzi si indirizzeranno ai professionali privati e regionalizzati. Infine gli insegnanti dei Professionali e dei Tecnici che non saranno convertiti in licei passeranno alle Regioni *Scuola Elementare e Media: incombe il pericolo del taglio di organico.* Con il nuovo metodo di calcolo degli organici che il Ministero intende applicare, le compresenze sarebbero abolite e non si avrebbero più 2 ins. titolari ogni Tempo Piano e 3 ogni Modulo, ma solo gli insegnanti necessari a coprire le ore richieste dai genitori. Per esempio, se in una scuola si istituiscono 4 classi prime a TP, si avrà un totale di 160 ore da coprire (40+40+40+40). 8 di queste ore (due per classe) potranno essere coperte da un insegnante di inglese. Si arriva così a 152, numero che va diviso per 22 ore di insegnamento di ogni insegnante. Si ottiene così 6 o al massimo 7 insegnanti che dovranno alternarsi e coprire tutto l’orario, al posto dei 2 stabili per ogni classe che venivano dati in precedenza. In questo modo i bambini cambierebbero 8-9 insegnanti alla settimana! 2) Che cosa è già stato applicato quest'anno? *Primo smembramento dei Programmi Nazionali* La“riforma”ha portato prima di tutto alla scomparsa dei Programmi Nazionali e al taglio di intere parti di programma, specialmente in storia, geografia, scienze, dove i ragazzi arrivano solo ai Romani alla fine della quinta elementare e studiano solo le Regioni italiane! Si arriva all'inizio della terza media senza aver mai studiato l’Unità d’Italia, la Rivoluzione Francese, le Guerre Mondiali, il Nazismo, il Fascismo, la Resistenza! Alcune classi quarte e quinte hanno “sospeso” il programma, altre hanno ripetuto quello degli anni precedenti! E' vero che in molte scuole, invece, si è cercato di applicare ancora i Programmi Nazionali dell’85 e del ’79, ma comunque il sistema nazionale è esploso. Tra l’altro, si arriva ad un paradosso: se i vostri figli hanno fatto ancora i Programmi Nazionali, potrebbero trovarsi nelle scuole medie o superiori con compagni che hanno preparazioni inferiori. Ciò porterà all'esplosione del sistema nei prossimi anni e certamente ad un abbassamento culturale. Intanto, alle Medie, le ore di italiano sono passate da 7 a 5 e quelle di inglese da 3 a una e mezzo. *Sono cominciati ad apparire i primi Piani di Studio Personalizzati.* Con essi alcuni ragazzi perseguono obiettivi di serie A e altri di serie B, sulla base del ceto sociale, delle capacità di ingresso etc… Esattamente il contrario di quello che dovrebbe fare la scuola pubblica, e cioè preoccuparsi di superare le differenze e dare a tutti obiettivi alti. *Primo attacco all’unità della classe* I primi passi sono stati fatti là dove non sono stati concessi gli insegnanti richiesti per fare i Tempi Pieni e/o i Moduli. In molte scuole, per esempio, a fronte di una richiesta di 6 insegnanti per 3 classi Tempo Pieno, ne sono stati concessi solo 5. Ciò ha portato a far ruotare” gli insegnanti sulle 3 classi o sui gruppi flessibili instaurati (per esempio in alcune ore i bambini venivano riuniti in grandi gruppi) e i bambini sono arrivati ad avere 11 insegnanti (con inglese, religione, tappabuchi di altre classi) in una prima elementare! *La “scelta” delle famiglie.* Si è verificato in molti classi che alcune famiglie abbiano scelto le 27 ore, altre le 30, altre le 40. In questo modo sono state formate classi con alunni che seguono orari, attività e programmi diversi. In alcuni casi le classi vengono “accorpate” per una parte di orario e i bambini cambiano insegnanti e compagni più volte nella settimana. La demagogia della “scelta” delle famiglie viene così pagata dalle famiglie stesse e dai bambini! *Infine è stata abolita la scheda ministeriale uguale per tutte le scuole.* Anche in questo caso si tratta di un segnale del disimpegno dello Stato e dello smembramento del sistema: ogni scuola ha la sua scheda e il suo attestato: non esiste più una scuola con diritti uguali dal Nord al Sud del Paese. 3) Ciò che la mobilitazione ha frenato *Il tutor* Da obbligatorio che era, la mobilitazione e l’unità con i sindacati intorno al Contratto Nazionale di lavoro hanno costretto il Ministro a rallentare l’applicazione di questo punto. Le scuole che hanno voluto, hanno potuto non istituire il “tutor”, anche se le pressioni sono state enormi. Noi ribadiamo: NO al tutor, né uno né tutti, perché è lo strumento di applicazione totale della legge (deve decidere i Piani di Studio Personalizzati, gli orari, compilare il Porfolio). NO ad alcun accordo con il governo per la sua attuazione. *Portfolio* Proprio perché il tutor non è stato istituito, le scuole hanno potuto prendere tempo sul Portfolio, ma purtroppo le pressioni dei Dirigenti hanno portato molti a cedere o a creare “commissioni”di studio per farlo il prossimo anno. *Libri di testo* La mobilitazione ha costretto le case editrici a ristampare i vecchi libri di testo e quindi le scuole che li hanno adottati hanno potuto difendere i Programmi dell'85 e del 79 e mantenere un alto livello culturale. GIULIANA LIBERA SUBITOGiuliana Sgrena, inviata del manifesto, nostra amica e compagna da decenni, è stata rapita a Baghdad, come ormai è a tutti noto. Tutto quel che è possibile sapere lo scriveremo, minuto per minuto, nelle "notizie in movimento", nel sito di Carta.Giusto un mese fa, scomparve un'altra inviata, la francese Florence Aubenas, di Liberation. Ambedue, a quanto se ne sa, sono scomparse mentre andavano a parlare con profughi di Falluja, la città assediata. bombardata e rasa al suolo dall`esercito degli Stati uniti. Forse è una pura coincidenza, ma ben poco si sa di quel che è davvero accaduto a Falluja. Da un mese si aspettano invano una rivendicazione, una richiesta di riscatto, qualunque cosa sulla sorte di Florence. Speriamo non accada lo stesso per Giuliana. Noi pensiamo comunque che, come nel caso di Simona Pari e Simona Torretta, chiunque abbia a cuore le sorti della pace debba mobilitarsi in ogni modo possibile, guardando a quel che giudicherà giusto fare il giornale di Giuliana, il manifesto, per ottenerne la salvezza. Come oggi, invieremo una No-news-letter speciale ogni volta che lo riterremo utile. Chiunque voglia proporre un'idea, organizzare qualcosa, lo scriva: a carta@carta.org e prima di tutto al manifesto. *** Aggiornamento, minuto per minuto *** http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/ *** Conferenza del manifesto alle 16 *** http://ww2.carta.org/notizieinmovimento/articles/art_2180.html *** Articolo di Giuliana Sgrena *** http://ww2.carta.org/articoli/articles/art_2188.html *** Florence e Hussein *** http://www.carta.org/editoriali/2005/gen105.htm#7 CENSURA PREVENTIVA SULLA GUERRAFermiamo la censura preventiva sulla guerra. Firma subito!Il disegno di legge delega per la revisione delle leggi penali militari di prossima votazione alla Camera, prevede, nei luoghi oggetto di missione militare italiana, l'applicazione della legge penale militare di guerra, anche indipendentemente dalla dichiarazione dello stato di guerra, punendo in tale contesto ciò che viene ritenuto illecita raccolta, pubblicazione e diffusione di notizie militari. Ciò comporterebbe tra l'altro, nell'attuale tempo di guerra (o pace?) permanente, l'applicazione degli articoli 72 e 73 del Codice Penale Militare di Guerra che prevedono che: Chiunque si procura notizie concernenti la forza, la preparazione o la difesa militare, la dislocazione o i movimenti delle forze armate, il loro stato sanitario, la disciplina e le operazioni militari e ogni altra notizia che, non essendo segreta, ha tuttavia carattere riservato, per esserne stata vietata la divulgazione dall'autorità competente, è punito....con la reclusione militare da due a dieci anni. Mentre chi diffonde o comunica tali notizie è punito con la reclusione militare da cinque a venti anni. Così giornalisti, membri di ONG e chiunque decida di diffondere "verità scomode" si troverebbe, a meno di una scelta rivolta alla disobbedienza civile, nella condizione di dover non vedere, non sentire e non parlare. FIRMA SUBITO per la libertà di informazione ed il diritto ad informare ed essere informati! www.radicalidisinistra.it/2004/news/2005/appello.htm PROCESSO CONTRO LA TORTURAluglio 2001, caserma di Genova Bolzaneto, Italia:TORTURATA N° 81 subiva minacce anche a sfondo sessuale da persone che stavano all'esterno "entro stasera vi scoperemo tutte"; subiva percosse al suo passaggio nel corridoio da parte di agenti; colpita con violenza con una manata alla nuca; costretta a firmare i verbali relativi al suo arresto, che la stessa non voleva firmare; mostrandole le foto dei suoi figli, prospettandole che se non avesse firmato non avrebbe potuto rivederli TORTURATO N° 11 percosso con calci e pugni alla schiena e insultato, costretto a stare coricato a terra prono con gambe e braccia divaricate e testa contro il muro; ingiuriato con frasi, ritornelli ed epiteti a sfondo politico ("comunisti di merda" "vi ammazzeremo tutti"); percosso al passaggio nel corridoio e insultato anche con sputi; costretto a stare a carponi da un agente che gli ordinava di abbaiare come un cane, e di dire "Viva la polizia italiana" TORTURATA N° 21 percossa nel corridoio durante l 'accompagnamento ai bagni, le torcevano il braccio dietro la schiena nonché colpita con schiaffi e calci; insultata con epiteti rivolti a lei e alle altre donne presenti in cella: "troie, ebree , puttane", ingiuriata con sputi al suo passaggio in corridoio; minacciata di essere stuprata con il manganello e di percosse; costretta a rimanere, senza plausibile ragione, numerose ore in piedi Questi sono solo alcuni esempi di quanto hanno dovuto subire centinaia di persone, italiani e stranieri, costretti per molte ore a sottostare ad ogni genere di violenze e torture nella caserma di Genova Bolzaneto, durante il G8, a Genova. In quei giorni furono calpestati e negati tutti i diritti che la nostra costituzione sancisce a tutela dei fermati e degli arrestati. Nessuno di loro, italiano o straniero, poté contattare avvocati, parenti, consolati. A nessuno di loro fu comunicato il motivo del fermo o dell'arresto, dove si trovassero, dove sarebbero stati condotti in seguito. Nonostante molti di loro fossero feriti (68 di loro provenivano dalla Scuola Diaz) non furono curati, furono costretti a firmare falsi verbali di arresti, a dichiarare di non voler contattare legali o consolato. Nessuno di loro ebbe diritto a cibo, acqua, sonno, furono costretti per molte ore a rimanere in piedi con le braccia alzate contro al muro. Non essendo previsto nel nostro ordinamento uno specifico reato di tortura, la Procura della Repubblica ha chiesto il rinvio a giudizio per i reati di abuso d'ufficio, lesioni, percosse, ingiurie, violenza privata, abuso di autorità contro gli arrestati, minacce, falso, omissione di referto, favoreggiamento personale. Noi chiediamo ai media, ai parlamentari democratici, alla società civile, di essere presenti, di sostenere quanti furono torturati in quei giorni e che, nonostante ancor oggi soffrano le conseguenze degli abusi subiti, hanno avuto il coraggio di denunciare quanto accadde a Bolzaneto. Nessuno dei presunti responsabili delle torture è stato nel frattempo rimosso o almeno sospeso dai propri incarichi. Enrica Bartesaghi Presidente del comitato verità e giustizia per Genova link utili: http://www.veritagiustizia.it/comunicati_stampa/bolzaneto_caro_amico_cara_amica.php http://www.veritagiustizia.it/docs/bolzaneto_pett.pdf |